Guida al Sunshine Act italiano

Legge 31 maggio 2022, n. 62 — registro pubblico telematico «Sanità Trasparente»

Lo stato dell’attuazione, settimana per settimana

Questa pagina segue una cosa sola: a che punto è il Sunshine Act italiano. Niente analisi generali né rassegne di settore — solo ciò che cambia davvero nell’attuazione della Legge 62/2022.

Le due voci che monitoriamo ogni lunedì su Gazzetta Ufficiale e sui canali del Ministero della salute sono l’adozione del decreto attuativo con la pubblicazione dell’avviso di attivazione, e l’apertura operativa del registro. Sono i due eventi che fanno partire gli obblighi. Se non succede nulla, lo scriviamo.

La documentazione tecnica — disciplinare tecnico e schema di convalida — è invece già disponibile: non è lì che si aspetta.

16 ottobre 2026 · Legge 62/2022, art. 9

Se l’avviso uscisse entro il 2026, quando sarebbe la prima scadenza?

È la domanda che ci sentiamo fare più spesso, e la risposta che circola è «non prima del 2028, quindi c’è tempo». La data è giusta, la conclusione no. Il calcolo si fa con due frasi della legge, e conviene farlo per intero.

Il calcolo, con l’avviso pubblicato entro dicembre 2026

PeriodoChe cosa succede
Luglio – dicembre 2026Semestre in corso alla pubblicazione dell’avviso.
Gennaio – giugno 2027Primo semestre successivo: non ancora soggetto a obbligo.
Luglio – dicembre 2027Secondo semestre successivo: è il primo da comunicare.
Entro il 30 giugno 2028Prima trasmissione al registro.

Per partecipazioni azionarie, obbligazioni e proventi da diritti di proprietà industriale o intellettuale (art. 4) il termine è un altro: gli obblighi decorrono «dal secondo anno successivo» a quello dell’avviso, quindi dal 2028.

Perché «c’è tempo fino al 2028» è la lettura sbagliata

Il 30 giugno 2028 è la data di invio, non quella da cui contano i dati. Quello che si trasmette sono le erogazioni e gli accordi da luglio 2027: un congresso di settembre 2027, una consulenza firmata a ottobre 2027 rientrano già nella prima comunicazione. E i dati che servono — a cominciare dal numero di iscrizione all’ordine del beneficiario — si raccolgono quando il rapporto nasce, non si ricostruiscono un anno dopo. La finestra per prepararsi si chiude a giugno 2027, non nel 2028.

E se l’avviso slittasse? Il conto si sposta di un semestre alla volta. Con l’avviso nella prima metà del 2027, il primo semestre da comunicare sarebbe gennaio – giugno 2028, con invio entro il 31 dicembre 2028. Cambia la data, non il meccanismo: fra la pubblicazione e il primo giorno da registrare passano sempre fra sei e dodici mesi. Sono termini scritti nella legge, non nel decreto attuativo.

Il calendario definitivo si calcolerà dalla data effettiva dell’avviso in Gazzetta Ufficiale, e lo pubblicheremo qui il giorno stesso. Fino ad allora vale questo: chi aspetta la scadenza per cominciare arriva con un anno di dati già persi.

2 settembre 2026 · Ministero della salute

Il Ministero annuncia la fase di test della piattaforma

È il primo passo operativo messo per iscritto dopo mesi di attesa, e non arriva da un comunicato ma dagli atti di programmazione del Ministero per il 2026.

Nella Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione — Anno 2026, al paragrafo 2.7.5 «Sunshine Act», pagina 36, si legge che l’attuazione della legge 62/2022 «consentirà il pieno avvio del registro pubblico telematico denominato Sanità trasparente» e che:

«… al fine di verificare la piena funzionalità e la condivisione della piattaforma con gli attori del Sistema Sanitario Nazionale, si avvierà la fase di test del sistema.»

La stessa frase compare nell’Atto di indirizzo per l’anno 2026 firmato dal Ministro, al paragrafo 7.5. Entrambi i documenti sono pubblici e si scaricano dalla sezione Amministrazione trasparente del sito del Ministero:

Che cosa significa, e che cosa non significa. Significa che il sistema si muove e che è previsto un collaudo con gli attori del Servizio Sanitario Nazionale. Non significa che gli obblighi decorrano: quelli partiranno con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso di attivazione, che resta l’evento da attendere. E la data della fase di test non è indicata: è un obiettivo dichiarato per l’anno in corso.

Perché conviene muoversi ora. Chi arriva alla fase di test con il file già pronto scopre gli scarti quando non costano nulla. Chi ci arriva dopo li scopre alla prima scadenza vera, quando la sanzione per la comunicazione omessa è pari a mille euro aumentati di venti volte l’importo non dichiarato. Per prepararsi serve tempo sui dati, non sul software: è il numero di iscrizione all’ordine di ogni beneficiario, e sono settimane di lavoro sulle anagrafiche.

Verifica del 16 ottobre 2026

Nessuna novità

Controllo settimanale: il decreto attuativo non risulta adottato e non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale alcun avviso di attivazione del registro, che quindi non è ancora operativo. Invariate anche la scheda della consultazione pubblica sullo schema di decreto e il testo vigente della Legge 62/2022.

Resta valido per intero quanto scritto qui sotto l’8 agosto: l’impianto normativo e tecnico è predisposto e consultabile, manca l’atto formale che fa decorrere gli obblighi.

8 agosto 2026 · Ministero della salute

Registro «Sanità Trasparente»: manca l’ultimo passo, non tutto

Si legge spesso che «manca ancora tutto». Non è così, e la distinzione è operativa. Ecco dove siamo davvero:

Tradotto: l’impianto normativo c’è e si può leggere; manca l’atto formale che fa partire il conto alla rovescia.

Quando decorreranno gli obblighi

Gli obblighi di trasmissione decorreranno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso di attivazione del registro. È quello, e non altro, il momento che fa partire il calendario semestrale.

Su questo conviene una cautela. Molti siti che forniscono informazioni sul Sunshine Act hanno indicato dicembre 2025 come possibile avvio, e da quell’ipotesi hanno derivato calendari di scadenze molto precisi — prima trasmissione entro il 31 dicembre 2026, seconda entro il 30 giugno 2027. Quell’avvio non è avvenuto, e con esso è decaduta la premessa da cui quelle date discendevano: chi le legge oggi come scadenze certe sta pianificando su un presupposto superato.

Un avvio entro dicembre 2026 è oggi plausibile, e chi lavora nel settore se lo aspetta. Ma resta una previsione ragionevole, non una data ufficiale: nessuno può dirlo con certezza finché l’avviso non esce. Il calendario vero si calcolerà da quella pubblicazione, e lo troverete qui il giorno stesso.

Il quadro non cambia da quando il Ministero ha dichiarato completato l’impianto normativo e tecnico, in attesa di ulteriore confronto con gli operatori del settore. La consultazione pubblica sullo schema di decreto e sul disciplinare tecnico si è svolta nell’estate 2023.

Perché conviene seguirla. La pubblicazione in Gazzetta farà partire il conto alla rovescia semestrale, e la prima comunicazione riguarderà rapporti già instaurati nei mesi precedenti. Chi se ne accorge dopo non ha modo di recuperare i dati mancanti: si trasmette quello che si ha.

Vi avvisiamo noi

Se preferite non tornare a controllare, scriveteci: vi segnaliamo per email il giorno in cui il decreto viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il registro apre davvero, con le conseguenze pratiche sulle vostre scadenze. Nessuna rassegna stampa generalista.