Guida al Sunshine Act italiano

Legge 31 maggio 2022, n. 62 — registro pubblico telematico «Sanità Trasparente»

Perché una comunicazione viene scartata

Il problema del Sunshine Act non è produrre il file. È avere dentro i dati che il file pretende.

Abbiamo generato il tracciato della Sezione A da due gestionali congressi diversi, su quattro semestri reali: 609 rapporti fra erogazioni, accordi, consulenze, donazioni e studi clinici, verso 425 professionisti.

Di quei 609 rapporti, 564 — il 93% — non erano trasmissibili. Non per un errore di formato, non per un problema di software: il file XML era corretto e validato contro lo schema ufficiale del Ministero. Mancavano dati anagrafici che la legge richiede.

La distinzione che conta. Un file mal formato lo sistema un tecnico in un pomeriggio. Un dato che non esiste in archivio lo si recupera una persona alla volta, chiedendolo a chi ce l’ha. È per questo che la preparazione va iniziata mesi prima della scadenza, e non quando il registro apre.

Che cosa manca, in ordine di frequenza

I motivi ricorrenti sono cinque, e il primo pesa più di tutti gli altri messi insieme.

Dato mancanteRapportiSul totale
Numero di iscrizione all’ordine professionale42970%
Qualifica del professionista non determinabile14123%
Numero civico del domicilio professionale9816%
Consuntivo dell’evento non ancora registrato457%
Codice fiscale in formato non valido234%

L’elenco riporta i motivi più frequenti, non tutti. Dati aggregati e anonimi, provenienti da archivi reali di aziende del settore. Un rapporto può essere bloccato da più dati mancanti contemporaneamente, quindi le percentuali non si sommano.

Il numero di iscrizione all’ordine è il vero collo di bottiglia

L’articolo 3, comma 4, lettera h) della legge chiede, per ogni beneficiario, il numero di iscrizione al proprio ordine professionale. Il tracciato lo vuole in un formato rigido: due lettere per la provincia dell’ordine e il numero, oppure IT davanti al numero se l’albo è nazionale.

È il dato che manca più spesso — sette rapporti su dieci — e per una ragione strutturale: nei gestionali congressi quel campo quasi sempre non esiste. Non è stato dimenticato: non è mai servito a nulla. Per invitare un medico servono nome, indirizzo e codice fiscale; per i crediti formativi serve il codice fiscale; il numero d’albo non lo chiede nessuno. Fino ad ora.

Il momento giusto per raccoglierlo è uno solo: quando il professionista accetta l’invito o firma l’incarico. In quel momento è in contatto con voi e il dato costa una riga in un modulo. Sei mesi dopo costa una telefonata a testa.

Gli altri tre, e perché ciascuno blocca

La qualifica — medico, odontoiatra, veterinario, farmacista, biologo, psicologo e così via — va ricondotta all’elenco chiuso previsto dal tracciato. Nei gestionali è spesso un campo libero, dove convivono «cardiologo», «Dott.» e «primario»: sono specializzazioni e titoli, non qualifiche professionali, e il sistema non le accetta.

L’indirizzo del domicilio professionale deve essere completo: via, numero civico, CAP coerente con il comune. Il civico manca nel 16% dei casi, ed è il tipo di dato che nessuno ha mai controllato perché per spedire un invito non serviva.

Il consuntivo dell’evento. Finché non è chiuso, il valore del rapporto risulta zero — e comunicare zero significa dichiarare che non è stato trasferito nulla, che è falso. Non è un dato mancante in senso stretto: è un dato non ancora esistente, e dipende dai tempi di fatturazione dei fornitori.

Che cosa si può fare adesso

Il decreto attuativo non è ancora pubblicato e gli obblighi non decorrono. Ma la prima comunicazione riguarderà rapporti già instaurati nei mesi precedenti: quello che non è stato raccolto mentre accadeva, dopo si ricostruisce a mano o non si ricostruisce affatto.

  1. Aggiungere il campo dell’ordine professionale nel gestionale, prima ancora di popolarlo. Finché non esiste, nessuno può cominciare a riempirlo.
  2. Chiederlo al momento dell’accettazione dell’invito o della firma dell’incarico, insieme ai dati che già si raccolgono.
  3. Normalizzare le qualifiche sull’elenco previsto, invece di lasciarle a testo libero.
  4. Provare a generare il tracciato adesso, su un semestre già chiuso. È l’unico modo per sapere quanti rapporti mancano davvero, invece di scoprirlo alla scadenza.

I numeri di questa pagina vengono proprio da prove di questo tipo. Nessuna delle due aziende poteva sapere, prima di generare il tracciato, che sette rapporti su dieci si sarebbero fermati sullo stesso campo: finché il file non si prova, il conto non esiste.

Chi lo fa per voi

Questa guida spiega la norma e si ferma qui. Se il lavoro va fatto e non avete chi lo faccia, se ne occupa Congrest, l’ufficio congressi che cura questa guida: raccoglie e struttura i dati durante l’anno, produce la comunicazione nel formato richiesto e la trasmette per conto dell’azienda.